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Mostra Personale - Leonardo Exphouse

27 maggio 2014

Leonardo Exphouse é un’iniziativa culturale della scena milanese, organizzata dall’Hotel Carrobbio al Duomo, volta a realizzare una situazione di interesse, in cui gli artisti emergenti raccontino con il proprio linguaggio, la figura di Leonardo da Vinci per la città.
Con la mia partecipazione all’iniziativa, ho voluto raccontare in 10 opere pittoriche, il tema centrale che contraddistingue il genio Leonardesco: Affascinante figura dell’eleganza del pensiero scientifico, matematico, architettonico, ingegneristico e pittorico.
Tale tematica é stata stesa in un piccolo saggio da me scritto che vi propongo qui di seguito.
Le opere realizzate saranno accolte in 4 camere dell’Hotel Carrobbio di via Medici 3, a Milano, fino al 31 ottobre 2015.

ELEGANCE - TRA REALTA' E DUDEZIONE

Ci troviamo nella parlatissima cittá della moda, altezzosa per alcuni aspetti e frenetica; lussuosa eppure cosí umanamente misera alle volte.

L’omaggio per Leonardo Da Vinci a Milano, che risulterebbe ai miei occhi veramente attuale e altrettanto necessario, é il mulinello semantico che sta intorno alla parola "eleganza". Oggi l’eleganza é diventata un accessorio della moda, uno specchio formale per riflettere ció che non abbiamo la forza di assorbire e la pazienza di vedere riemergere dal profondo.

La vera eleganza non si riflette; essa semplicemente riemerge. Spontanea e incondizionata. É un'azione esatta che sceglie e si fa notare per la sua armonia. É qualcosa che senti dal profondo e riesci a portare fuori con naturalezza. É il bello e buono platonico; un sodalizio armonioso tra etica ed estetica.

Il linguaggio della matematica e della fisica fanno emergere l’elegante armonia che tesse e permea la materia dell’infinitamente grande, cosí come l’energia dell’infinitamente piccolo, e viceversa. É una forza che ci avvolge e ci anima. In principio la questione sta tutta nel modo di osservare e nel livello di percezione della realtá. Chi segue col proprio animo tali impulsi, vede e traduce armonia restituendo eleganza.

Esplicando la sequenza logica che sta nell’intensa fragranza di questa parola: Elegante, raffinato, affascinante, raro, misterioso, profondo, armonioso. Chi mai puó esserlo stato come Leonardo? Legato a questa armonia a livelli cosí; intimi da restituirne ingegno e rara bellezza. Nelle sue azioni, parole, progetti e invenzioni, si raccoglieva la forza vitale che ci governa.

L’intricata bellezza della vita é data da un complessitá di relazioni tra le parti che la compongono in equilibrio. Come una radio che capta la giusta frequenza, eliminando i rumori di fondo e le interferenze che disturbano gli equilibri; cosí Leonardo vedeva questi legami profondi tra le parti e il tutto, riuscendo a tradurli in opere. É qui che gli antipodi si attraggono e la profonditá diventa una spinta verso l’alto; l’acume dell'ingegno. Il trionfo dell’uomo é direttamente proporzionale alla sua umiltá di piegarsi al profondo.

"Sono creature concrete ma spinte da forza di eleganza.. la macchina che negli alberi spinge la linfa in alto é bellezza, perché solo la bellezza in natura contraddice la gravitá." cit. Erri De Luca in Tre cavalli.

La qualitá della bellezza é opera percettiva dell’uomo. Un modo di guardare olisticamente, il tutto ed il particolare.
Con la mia proposta di progetto, non vorrei tanto concentrarmi sulle opere di Leonardo a Milano. Vorrei fermarmi ancora prima, al principio. Laddove si posavano i suoi occhi, e il suo modo di guardare permeava la matrice delle leggi he governano l’universo.

BATTITI DI FONDO

Un pesce uscito fuori dall’acqua si agita dilatando le branchie.
Brucia e sbatte perché c’é ancora vita, e la cerca. La cerca consumandosi.
Analizzo le traiettorie della sopravvivenza.
Tento di immortalare il sacrificio di sé, per un gesto di spontanea vitalitá.
Cerco di fotografare la sequenza; le traslazioni dei loro corpi affannati nello spazio imperfetto.
Un’evento governato da istintiva eleganza.

Istinto che per l'’uomo, dotato di coscienza, non é cosí scontato e spontaneo.
Spesso é soprattutto l’uomo a condurre la vita lontana dalle condizioni favorevoli alla propria conservazione, eppure resta inerme.

ANGOLI SPEZZATI

Seguendo l’elegante traettoria della sezione aurea, fin dal suo stato di bozzolo, la farfalla esplica le forze di questa legge, per poi evolverle in volo.
L’immagine di scontata leggerezza, libertá e maestria che spesso associamo a questo insetto colorato e affascnante, forse meita giustizia?
Quanto dev’essere complicato nella realtá di un corpo cosí leggero e fragile, resistere al vento e ai vuoti d’aria, i risucchi, generati (ad esempio) dai veicoli in movimento. Alla luce di questo sguardo, quanto puó essere difficile e ammirevole essere farfalla?
Una farfalla non cosí scontata. Forse dovremmo esserne affascinati non tanto per la delicatezza che ne percepiamo a priori: quanto per la forza che ha di instaurare armoniosi equilibri, a posteriori di forze piú grandi di lei.

L’INVENZIONE

Ali di libellula. É uno sguardo all’infinitamente piccolo.
Un omaggio alla bellezza che si nasconde agli occhi pigri.
Niente di eclatante o di nuovo! Le ali della libellula sono sempre state lí, e sembrano una delicata composizione d’art nouveau, quasi a ricordarci che l’uomo nella migliore delle ipotesi puó essere solo un buon osservatore, poiché tra Realtá e Deduzione sta una gerarchia naturale.
L’arte vuole essere per me un invito alla creazione.
un invito per l&rs uomo a rapportarsi con le proprie emozioni, con la stessa ricerca di armonia.
Come se potessimo comporre esse un’opera d’arte degna del grande architetto.

ELEGANCE

Il lavoro che presento a conclusione di questo percorso rispecchia una sfera personale e porta con sé i miei ringraziamenti. Dedico questa riflessione a tutti coloro che appartengono al mondo equestre e che lo vivono per questioni di genuina eleganza.
La natura del cavallo viene spesso fraintesa. Una creatura estremamente delicata, che prende tutte le sue fragilitá e le trasforma in una propusione che spinge in avanti.
Per l’uomo é una sfida a mettere da parte le proprie apparenze; per trovare la dimensione in cui "semplice" non é "facile".
La bellezza puó anche essere solamente guardata. Per opera del’uomo la bellezza puó perfino imbruttire, ma l’eleganza va necessariamente percepita.
Questa prerogativa é un’attitudine evolutiva dell’uomo.

Gli studi anatomici Leonardo Da Vinci portavano nuova conoscenza fisica e materiale. In simbiosi di questo fenomeno prende forma un mondo invisibile, che assieme all’intelletto sconfina l’insieme materiale e nutre il mare che lo circonda.
Questa creatura é un evento che puó veicolare l’esperienza dell’uomo ad intuire l&rsorigine del profondo ed affinare l’auto-consapevolezza. Per chi ha la cura di viverlo veramente, sembrerebbe che il cavallo voglia sussurrarci in ogni suo movimento:
C’é un luogo dove un soffio puó toglierti il respiro.
Poi puó finire tutto, iniziare per ridere.
In quel luogo non servono spiegazioni.

Galleria Evento


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